Sommario

Quanto fotovoltaico conviene installare in un’attività commerciale? E soprattutto: quanta capacità di accumulo serve davvero per sfruttare al meglio l’energia prodotta?

Il Quaderno n. 2026-002 dell’Osservatorio Energia affronta queste domande attraverso un’analisi tecnico-economica dedicata alle utenze commerciali caratterizzate da un profilo di carico a doppio picco, con consumi elevati al mattino e nel tardo pomeriggio, tipici di numerosi edifici nei quali climatizzazione, illuminazione e apparecchiature rappresentano componenti importanti della domanda elettrica.

Lo studio analizza congiuntamente la potenza dell’impianto fotovoltaico e la capacità della batteria di accumulo, utilizzando un modello cronologico che simula ora per ora produzione, consumi, prelievi dalla rete, immissioni e stato di carica della batteria. La convenienza delle diverse configurazioni viene quindi valutata attraverso il Valore Attuale Netto (VAN) su un orizzonte di 20 anni.

L’analisi mostra un risultato particolarmente interessante: aumentare la potenza fotovoltaica non implica necessariamente installare una batteria più grande. Nel caso studiato, al crescere della potenza FV la capacità di accumulo economicamente preferibile tende anzi a diminuire.

Il Quaderno è rivolto a imprese, energy manager, consulenti, progettisti e professionisti del settore energetico che desiderano comprendere come il profilo temporale dei consumi condizioni la convenienza di fotovoltaico e storage. Nel documento completo sono illustrati metodologia, ipotesi economiche, simulazioni, mappe del VAN, flussi energetici e limiti del modello, fornendo una base quantitativa per valutazioni più approfondite su casi aziendali reali.

Introduzione

La convenienza di un impianto fotovoltaico aziendale non dipende esclusivamente dalla quantità di energia che può produrre in un anno. Conta altrettanto quando l’energia viene prodotta e quando viene consumata.

Questo aspetto diventa particolarmente importante per le attività commerciali e gli edifici del terziario caratterizzati da una domanda elettrica che presenta due massimi nel corso della giornata. Un primo picco può manifestarsi durante la mattina, quando entrano a regime climatizzazione e apparecchiature; un secondo può verificarsi nel pomeriggio, proprio mentre la produzione fotovoltaica comincia a diminuire.

È in questo disallineamento temporale che entra in gioco l’accumulo.

Una batteria permette di conservare parte dell’energia solare disponibile nelle ore centrali e utilizzarla successivamente. Ma questo non significa che più accumulo equivalga automaticamente a maggiore convenienza. Ogni kWh aggiuntivo di batteria ha un costo e deve generare un beneficio economico sufficiente a giustificarlo.

Il Quaderno dell’Osservatorio Energia affronta proprio questo problema attraverso la co-ottimizzazione di fotovoltaico e batteria, studiando come cambia la configurazione economicamente preferibile al variare delle due grandezze.

Perché questo Quaderno è utile

Il Quaderno è particolarmente utile per imprese che stanno valutando un impianto fotovoltaico con accumulo, ma anche per energy manager, consulenti energetici, progettisti e professionisti chiamati a confrontare configurazioni differenti.

Il suo valore non consiste nel proporre una taglia FV o una capacità di batteria valide per qualunque attività. Al contrario, mostra perché un dimensionamento economicamente corretto debba tenere insieme produzione, profilo orario della domanda, tariffe, valorizzazione dell’energia immessa, costo degli impianti e vincoli fisici.

Lo studio chiarisce inoltre la differenza fra obiettivi che spesso vengono confusi: aumentare l’autoconsumo, aumentare l’autosufficienza e massimizzare il rendimento economico dell’investimento non sono necessariamente la stessa cosa.

FAQ

Come si dimensiona un impianto fotovoltaico per un’azienda?

Il dimensionamento dovrebbe considerare non soltanto il consumo elettrico annuale, ma anche il profilo orario della domanda, la produzione solare disponibile, lo spazio installabile, i vincoli di connessione e il valore economico dell’energia autoconsumata e immessa in rete.

Quanta batteria serve per un impianto fotovoltaico aziendale?

Non esiste un rapporto fisso tra kWp fotovoltaici e kWh di accumulo. La capacità economicamente conveniente dipende soprattutto da quanto surplus FV può essere trasferito verso ore nelle quali l’impresa avrebbe altrimenti bisogno di acquistare energia dalla rete.

Una batteria più grande fa sempre risparmiare di più?

Può aumentare l’autoconsumo e l’autosufficienza, ma non necessariamente la redditività. Oltre una determinata capacità, il beneficio aggiuntivo può diventare troppo piccolo rispetto al costo della batteria.

Che cos’è il profilo di carico a doppio picco?

È un andamento dei consumi caratterizzato da due massimi durante la giornata. Nel caso analizzato, un primo picco si verifica al mattino e un secondo nel pomeriggio, una configurazione rilevante per numerose utenze commerciali con climatizzazione e apparecchiature elettriche.

Perché l’accumulo aumenta l’autoconsumo fotovoltaico?

La batteria immagazzina una parte dell’energia prodotta quando il fotovoltaico supera il consumo istantaneo e la rende disponibile successivamente, riducendo l’energia che deve essere acquistata dalla rete.

Conviene massimizzare l’autosufficienza energetica?

Non necessariamente. Un’autosufficienza maggiore può richiedere investimenti aggiuntivi che non producono un ritorno economico proporzionato. Per un’impresa è quindi utile distinguere l’obiettivo energetico da quello economico.

Che ruolo ha il Ritiro Dedicato nella convenienza della batteria?

Il valore attribuito all’energia immessa in rete influenza direttamente la convenienza dell’accumulo. Più grande è la differenza tra il costo evitato dell’energia autoconsumata e il ricavo ottenibile immettendola, maggiore può essere il valore economico dello spostamento temporale effettuato dalla batteria.

I risultati del Quaderno possono essere applicati direttamente alla mia azienda?

No. Sono risultati di uno studio parametrico su un’utenza commerciale di riferimento. Per una decisione di investimento occorre ripetere l’analisi utilizzando consumi reali, preventivi aggiornati, caratteristiche del sito e vincoli tecnici e contrattuali specifici.

Citazione: Osservatorio Energia – Associazione di Imprese. (2026). Dimensionamento di impianti fotovoltaici e di accumulo per utenze commerciali con profilo di carico a doppio picco. Collana “Quaderni Tecnici”.  

https://doi.org/10.5281/zenodo.23264396